Portovenere – l’eco del mare

Arrivando a Portovenere tutti guardano la chiesa. E’ impossibile non farlo. Sembra aggrappata alla roccia, sospesa tra il mare e il cielo.

Ma il mistero, forse, si nasconde più in basso. In una fenditura nella roccia dove il mare entra e scompare.

La chiamano Grotta di Byron.

Si racconta che il poeta inglese amasse rifugiarsi lì, lontano dal rumore del mondo. In un luogo dove ascoltare il mare e i propri pensieri.

Non so se sia vero.

Ma avvicinandosi a quella grotta si ha la sensazione che qualcosa sia rimasto. Non una presenza. Piuttosto un eco. Come se le domande di chi è passato di lì non se ne fossero mai andate del tutto.

Il mare entra. Esce. Torna. Da secoli.

E continua a raccontare storie che nessuno riesce a sentire fin in fondo. Forse è questo il mistero di Portovenere. Non ciò che si vede. Ma ciò che resta nascosto tra le onde, le rocce e il silenzio.

Le persone lasciano tracce. I luoghi le custodiscono.