E’ sempre il primo ad entrare. Qualunque sia l’orario. Qualunque sia la stagione.
Parcheggia la bici fuori, che ci sia sole, pioggia o aria da sciarpa fino al naso. Varca l’ingresso, attraversa lo spogliatoio e in un attimo è già lì, a bordo vasca.
Una presenza fissa. Da anni. Onestamente non ricordo più da quanti.
Mentre aspetta il via del bagnino, racconta. Delle sue serate. Delle sue ricette. Di giornate piene di mille attività, come se il passare del tempo non lo riguardasse.
Lui nuota. Io insegno aquagym.
Lui cucina. Io salto il pranzo.
Così puntualmente mi porta qualcosa. Piccole cose. Con molti grassi, si. Ma anche altrettanta attenzione.
e ogni volta cedo, chi se ne importa delle calorie.
Non è per il cibo. E’ per il modo. Come se fosse naturale prendersi cura di qualcuno senza doverlo spiegare.
Alle 13 chiudo l’armadietto numero 9.
Oggi è rimasta la cura.
Sarà l’acqua.
Ma alcune persone passando di qui, restano.
